Ciao. Se stai leggendo questo annuncio, probabilmente ami le piccole sportive giapponesi degli anni '90. Magari sei un fan di Initial D o, molto più semplicemente, cerchi un'auto dura e pura: una di quelle che apprezzi proprio perché manca la radio e i vetri si abbassano a manovella. Se poi sei anche stanco di trovare in giro solo rottami a 10.000 euro, sfondati di chilometri e con potenze ridicole, sei nel posto giusto.
Vendo la mia Suzuki Swift GTi del 1990. Prima di storcere il naso perché "non è una Honda Civic", lascia che a parlare siano i freddi numeri: 820 kg di peso effettivo per 101 cavalli. Niente filtri, nessuna elettronica a salvarti. Se ti schianti, è solo perché non sai guidare. Semplice.
Ma stai tranquillo: questo esemplare è sempre stato trattato col rispetto che merita e ha all'attivo solo 60.700 km originali. Il suo celebre motore G13B bialbero è un gioiellino che ama girare alto e che, abbinato a un telaio piuma, ti farà letteralmente danzare tra i tornanti.
La macchina è completamente originale. Niente tuning estetici o pasticci meccanici. Gli unici accorgimenti presenti sono stati pensati esclusivamente per adeguare la frenata al suo micidiale rapporto peso-potenza e farti viaggiare in sicurezza:
Tubi freno in treccia
Pastiglie sportive anteriori
Dischi anteriori baffati e forati
Il prezzo è di 10.000 Euro.
Oggi per una coeva Peugeot 106 Rallye – magari sfruttata in pista fino all'osso – ti chiedono quasi il doppio. Con questa Swift, invece, ti porti a casa una youngtimer giapponese rara, affidabile e con la stessa identica cattiveria dinamica, ma a una frazione del costo.
Diecimila euro ti sembrano troppi? Nessun problema. I portali sono pieni di auto che vanno la metà, buone solo per farsi guardare al bar, o di veri e propri "cantieri aperti" pronti a svuotarti il portafoglio. Questa, al contrario, chiede solo di essere guidata.
La cedo esclusivamente a un vero appassionato che cerchi sostanza e un puro feeling analogico.